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One Mind and One Heart

001Al Castel dell’Ovo di Napoli, con il patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato generale del Giappone in Napoli, il Centro d’arte e cultura, Il Ramo d’Oro e con la curateladi Vincenzo Montella , presidente de “Il Ramo d’Oro”, Kichung Lee Lizee e Kim Juewhe, direttore del Pilbong Art Project NIJIIRO (Rainbow Connections) Exhibition, si conclude domani la mostra d’arte internazionale One Mind and One Heart, dalla calamità alla creatività.

Video dell’inaugurazione al link: http://www.youtube.com/watch?v=9PYnYOb2CHI

Partecipano: Zain Alsaie, Yoshiko Anzai, Kousei Asano, Elisabeth Baraduc, Paola Billi, Hope BonenClark, Marlow Brooks, Elisabeth Burgun, Virgine Cadart, Toni Carlton, David Chang, Christine Dabadie-Fabreguettes, Guido Della Giovanna, Giuseppe Di Franco, Gianfranco Erbani, Chris Haggarty, Michiko Hamasaki, Toukoku Harada, Makiko Hoshide,Natsuo Ikegami, Ikuko Ishii, Beth Johnson, Jenny Johnson, Sandee Johnson, Susan Johnson, Hiroko Kawanishi, Kim Jongwon, Kim Juewhe, Claire Kito, Fuyoh Kobayashi, Teigetsu Koyama, Kwak Jungwoo, Lee Byeongdo, Lee Byoungnam, Lee Kyungja, Franco Lista, Erika Lizee, Kichung Lee Lizee, Setyo Mardiyatoro, Susan Marlow, Hiroshi Matsumoto, Vincenzo Montella, Treva McLean, Ryokusui Motegi, Fujie Motoki, Gyokuryu Nishiwaki, Michiko Oda, Park Geumsook, Nicola Piccioli, Junco Sato Pollack, Paola Rago, Unso Sagawa, Shin Eunsook, Pasquale Sica, Marco Sodaro,Yukiko Sugaya, Kouen Sumi, Tosen Usuda, Pat Viles, Kaisyu Yanagisawa, Yu Seoungeui

Testimoni  di un terribile disastro ma promotori di una rinascita attraverso l’arte, cinque artisti giapponesi sono venuti  a celebrare a Napoli l’anniversario della catastrofe di Fukushima portando con sé i lavori di molti altri artisti del loro paese.  Una vasta collettiva d’arte si è tenuta tra il 9 ed il 21 di marzo a Castel dell’Ovo riempiendo con le opere di artisti provenienti da tutto il mondo le sale espositive più grandi della città di Napoli.

Ad incontrare le calligrafie degli artisti giapponesi selezionati da Kim Juewhe della  Pilbong Art Association vi erano infatti artisti napoletani scelti da Vincenzo Montella, direttore del centro d’arte e cultura “Il Ramo d’Oro” di Napoli e artisti americani ed europei chiamati da Kichung Lee Lizee. Le eleganti calligrafie orientali  della mostra Nijiro, già presentate l’anno passato in Giappone e Corea, si sono così mescolate alle opere pittoriche e fotografiche ma anche alle moderne calligrafie degli artisti occidentali in un discorso corale che contrappone all’inevitabilità delle catastrofi la potenza costruttiva dell’umana creatività. L’evento è stato patrocinato dalla città di Napoli e dal Consolato Generale del Giappone a Napoli.

La catastrofe avvenuta due anni fa in Giappone ha avuto conseguenze importanti in tutto il mondo e in particolare nel nostro paese che, attraverso un referendum, ha ribadito con la quasi unanimità dei consensi la rinuncia al nucleare. Particolarmente toccante è stata perciò la cerimonia di commemorazione dell’11 marzo dove gli artisti giapponesi attraverso le proprie parole e ancor più coi gesti delle proprie performance hanno espresso un desiderio di rinascita e di unione universale.

Vivendo un territorio fragile ed esposto ad ogni tipo di cataclisma come il nostro la forza espressa da questi artisti è stata un esempio ed un incoraggiamento a creare attraverso l’arte un nuovo rapporto con la natura e l’umanità.

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