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Amedeo Modigliani

Amedeo Clemente Modigliani (Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi, 24 gennaio 1920) è stato un pittore e scultore italiano, noto anche con i soprannomi di Modì e Dedo e celebre per i suoi ritratti femminili caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati. Morì all’età di trentacinque anni. È sepolto nel cimitero parigino Père Lachaise.

Amedeo Modigliani nacque a Livorno il 12 luglio 1884, ultimo di quattro figli (i fratelli erano Giuseppe Emanuele, Margherita e Umberto), da padre italiano nativo di Roma, Flaminio Modigliani, e da madre francese nativa di Marsiglia, Eugénie Garsin, entrambi ebrei sefarditi. Quando venne alla luce, la famiglia stava attraversando un grave dissesto economico perché l’impresa del padre, costituita da alcune società agricole e minerarie in Sardegna, era in bancarotta. Anche la situazione finanziaria dei Garsin era tutt’altro che rosea.

Fu soprattutto l’intraprendenza della madre a impedire il tracollo economico grazie ai ricavi provenienti dalla scuola materna ed elementare da lei fondata, dalle lezioni private e dall’attività di traduttrice e critica letteraria. Inoltre, si preoccupò personalmente dell’istruzione dei figli e in particolare di Amedeo che forse, essendo quello più fragile, era forse il suo preferito.

Fin dall’adolescenza fu infatti afflitto da problemi di salute, dopo un attacco di febbre tifoide, avuto all’età di 14 anni, il quale fu seguito dall’esordio della tubercolosi due anni dopo: una forma così grave da costringere il giovane Amedeo ad abbandonare gli studi e a compiere alcuni soggiorni a Capri, traendone un discreto giovamento. La famiglia di Modigliani soffriva di una storia didepressione, che colpì anche lui e alcuni dei suoi fratelli, che condivisero la sua stessa natura testarda e indipendente. Nel1898 il fratello maggiore, Giuseppe Emanuele, futuro deputato del Partito Socialista Italiano, venne condannato a sei mesi di carcere.

Costretto spesso in casa per via della salute assai cagionevole (cadde più volte malato di polmonite, che infine si convertirà intubercolosi), Modigliani sin da piccolo mostrò una grande passione per il disegno, riempiendo pagine e pagine di schizzi e ritratti tra lo stupore dei parenti che comunque non gli poterono concedere la possibilità di iscriversi a qualche corso adatto al suo livello; durante un violento attacco della malattia, riuscì a strappare alla madre la promessa di poter andare a lavorare nello studio di Guglielmo Micheli, uno dei pittori più in vista di Livorno, da cui apprenderà le prime nozioni pittoriche, e dove conoscerà, nel 1898, il grande Giovanni Fattori. Modigliani sarà così influenzato dal movimento dei Macchiaioli, in particolare dal Fattori stesso e da Silvestro Lega.

Continua a leggere la biografia di Amedeo Modigliani su Wikipedia

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